Auto a guida autonoma: a che punto siamo?

By | 17 Giugno 2021

Soprattutto alcuni anni fa si sentiva spesso parlare di auto a guida autonoma e sembrava che fosse davvero imminente la loro presenza sulle strade. Da un po’ non se ne sente più parlare, perciò viene naturale  domandarsi che fine hanno fatto.

Una rivoluzione alla guida

Pensare di salire su un’auto senza alcuno alla guida e lasciarsi trasportare nel traffico fino alla destinazione desiderata  è una vera rivoluzione. Questa è la guida autonoma, ovvero la capacità del veicolo, non solo auto, di partire da un punto per raggiungere una destinazione attraversando incroci, evitando pedoni ed animali, decidendo da solo cosa fare anche in situazioni impreviste.

L’obiettivo di molte aziende che stanno lavorando su questo è di arrivarci per passi successivi. Da diversi anni si sta operando in questo senso e sembrava che l’obiettivo fosse dietro l’angolo.

Questo è confermato dal fatto che anche le assicurazioni si erano attivate per analizzare le diverse implicazioni in termini di rischio e anche di responsabilità legali in caso di incidenti. Tutto rinviato ma perché?

I livelli di guida autonoma

La Society of Automotive Engineers ha determinato la suddivisione del grado di autonomia di guida delle auto in 6 livelli, da 0 a 5. Il livello inferiore non prevede alcuna capacità dell’auto di intervenire in operazioni di guida.

Man mano che si progredisce su questa scala di livelli, aumentano le possibilità di intervento autonomo da parte dell’auto. Attualmente ci troviamo realmente sul livello 2, cioè abbiamo auto circolanti con capacità, ad esempio, di frenata automatica di emergenza o capaci di mantenere autonomamente la corsia.

Aggiungendo capacità di intervento autonomo si arriverà progressivamente al livello 5, il massimo, in cui l’auto dovrà essere capace di sostituire in tutto e per tutto il conducente umano, essere totalmente autonoma.

Attualmente, in verità, grandi aziende come Google o Tesla stanno lavorando per raggiungere il livello 4 mentre in molti casi il livello 3 è già realtà consolidata, con  la capacità dell’auto di intervenire autonomamente nella guida in autostrada o nel realizzare parcheggi, ad esempio, ma non capace di districarsi nel traffico.

Verso il livello 5

Come abbiamo visto, il livello di autonomia attualmente maggiormente diffuso è il livello 2, in alcuni casi si arriva al 3 ma per il 4 c’è ancora un po’ da attendere.

Sono impegnate fortemente nella ricerca per arrivare al livello 5 diverse grandi aziende mondiali. Google e Apple sono in testa anche se Google sembra essere più avanzata anche tramite la sua controllata Waymo.

Tra le aziende automobilistiche in senso più stretto, Tesla sta investendo molto raggiungendo almeno a livello sperimentale il livello 4. Sono molto interessate al progresso della guida autonoma anche altri Marchi mondiali come Volvo e FCA, ad esempio.

Proprio FCA ha realizzato un prototipo di auto a guida autonoma, la Chrysler Pacifica Hybrid che sta ottenendo ottimi risultati nei test al di fuori della circolazione pubblica.

Tesla, peraltro, tramite il suo fondatore Elon Musk, ha fatto sapere di puntare a realizzare il livello 5 di guida autonoma entro la fine del 2021. Google, tramite Waymo, ha intanto realizzato un progetto pilota a Phoenix molto interessante.

Nella città statunitense, attraverso un’App è già possibile prenotare un Taxi autonomo che arriva senza conducente e porta gli utenti alla destinazione desiderata. Sembra che questo esperimento stia dando ottimi risultati.

Dovremo comunque attendere ancora alcuni anni per poter pensare di acquistare un’auto a guida totalmente autonoma, probabilmente intorno al 2030 questo potrà essere possibile.

Nel frattempo emergono dubbi da parte di molti, soprattutto sull’affidabilità dei sistemi di guida autonoma che hanno portato il Regno Unito a dichiarare la propria contrarietà all’introduzione in circolazione di questo genere di veicoli, anche alla luce di alcuni incidenti che hanno coinvolto veicoli sperimentali sulle strade nel  corso del 2018, anche se non gravi.