Come indicizzare un sito su Google: il processo tecnico

By | 2 Gennaio 2019

Per molte aziende è veramente importante apparire tra i risultati di ricerca di Google e soprattutto conquistare le prime posizioni restituite dal motore di ricerca più famoso al mondo. Tutto ciò consente di essere più visibili, di ricevere quindi più clienti e di conseguenza di ampliare il proprio business. Ecco perché è davvero essenziale sapere come indicizzare un sito su Google. Ti proponiamo una breve guida, fatta in modo semplice, in modo che possa renderti conto di cosa significhi indicizzare un sito e di che cosa devi fare per adeguarti.

Come indicizzare un sito velocemente

Esistono tanti esperti che si occupano di indicizzazione e posizionamento di siti web. Uno spazio internet dedicato a questo tema è quello offerto da jfactor. Se vuoi indicizzare un sito velocemente su Google, ti devi assicurare che il tuo sito sia accessibile ai motori di ricerca.

Poi devi impostare il tuo sito sulla Search Console. Per controllare se il tuo sito è accessibile ai motori di ricerca, dovresti digitare nella barra degli indirizzi l’url del tuo spazio internet seguito da robots.txt.

Normalmente, se non hai messo mano alle impostazioni, un sito è accessibile senza che tu debba ricorrere ad espedienti particolari per favorire questa operazione. Per quanto riguarda invece la Google Search Console, dovresti prima di utilizzarla sapere che si tratta di un tool gratuito che mette a disposizione le sue risorse per i webmaster.

Dovresti sempre avere cura di inviare l’indice dei contenuti del tuo sito a Google. Si tratta nella sostanza di inviare la sitemap al motore di ricerca. Basta utilizzare la Search Console, andando su scansione, e cliccare aggiungi/testa sitemap. Poi inserisci l’url della tua sitemap e infine clicca su invia.

Come funziona l’indicizzazione

Innanzitutto è bene chiarire che esiste una vera e propria differenza tra l’indicizzazione di un sito e il suo posizionamento. Le pagine di un sito, per esempio, possono essere indicizzate, ma questo non vuol dire che siano posizionate nei primi risultati restituiti da Google.

Una volta diventato consapevole di questo concetto, immagina che l’indicizzazione funzioni come una sorta di grandissima biblioteca, all’interno della quale vengono aggiunti ogni giorno dei nuovi libri.

Google è un po’ come il bibliotecario, che controlla tutti i nuovi libri portati quotidianamente, li valuta, decide se sono di qualità e poi in questo modo decide se aggiungerli alla biblioteca.

Google in particolare utilizza uno spider. Si tratta di un programma automatico che rintraccia tutte le risorse web, tutti i contenuti, per poi inviare i dati raccolti all’indice del motore di ricerca. Questi contenuti vengono poi organizzati tenendo conto delle parole chiave e del rank che riguarda proprio il valore del sito web.

Come risultato ultimo di tutto questo processo e dell’azione dello spider chiamato Google Bot abbiamo la formazione delle serp. Le serp non sono altro che i risultati di ricerca così come ce li presenta Google, quando sul motore digitiamo qualche keyword in particolare.

Naturalmente l’uso di alcune parole chiave specifiche non fa altro che facilitare l’indicizzazione e in particolare agisce sul posizionamento facendo in modo che le pagine del nostro sito web compaiano più facilmente e più rapidamente nei primi risultati e nelle prime pagine di Google.

 

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