Virus del papilloma umano HPV che cos’è? Sintomi, trasmissione e cura

La maggior parte delle persone sessualmente attive contrae almeno una volta l’infezione da un papilloma virus e parliamo in modo così generale perché la famiglia dei papilloma virus è vasta, comprende molti diversi ceppi virali; nonostante questo, nella larga parte delle infezioni contratte le persone ne restano assolutamente inconsapevoli e asintomatiche.

Cosa è il Papillomavirus umano

Il papilloma è un virus che appartiene a tale famiglia composta da oltre 200 diversi tipi di virus, tutti con caratteristiche analoghe che li lega nella stessa famiglia ma che si differenziano tra loro.

Di questi 200 sottotipi di papillomavirus oltre 40 sono a trasmissione sessuale, infettando le zone genitali, indifferentemente donne e uomini, nascondendosi facilmente nella pelle che ricopre il pene, le pieghe dell’apparato esterno femminile, l’ano.

Per via di pratiche sessuali orali, il Papillomavirus può anche infettare bocca e gola.

Cosa provoca il Papillomavirus

Nell’ambito dei papillamavirus a trasmissione sessuale, possiamo suddividerli in due tipi ancora:

  • virus a basso rischio, responsabili di sviluppo di verruche genitali
  • Virus ad alto rischio in grado di provocare lo sviluppo di tumori, soprattutto dell’ano, del pene, della bocca e della gola

Le persone più esposte all’infezione da parte del Papillomavirus sono quelle con un maggiore numero di partner ma chiunque può venire infettato anche con un singolo rapporto sessuale, tanto che i contagi da questo virus sono u più numerosi nei Paesi Occidentali, almeno nel campo delle trasmissioni a carattere sessuale.

L’infezione da Papillomavirus

Come abbiamo già accennato, l’infezione da questo virus resta assolutamente asintomatica e le persone infettate sono totalmente inconsapevoli di averla contratta. In alcuni casi l’infezione si può manifestare con lo sviluppo di verruche nelle aree genitali.

Quasi sempre l’organismo elimina i virus, quindi l’infezione, in tempi lunghi, anche due anni ma in alcuni soggetti il virus permane nell’organismo per molti anni, anche assolutamente silente.

In alcuni di questi casi la prolungata ancorché silente infezione porta a mutazioni nel DNA cellulare che si evidenzia con lo sviluppo di tumori

Sintomi

Tra i sintomi che indicano la possibilità di aver contratto il Papillomavirus troviamo:

  • lo sviluppo di condilomi, escrescenze, sul pene
  • sui testicoli
  • nell’inguine
  • sulle cosce
  • intorno o all’interno dell’ano

Le verruche provocate dal virus in questione possono originarsi a distanza anche di molti mesi dal rapporto con cui si è contratta l’infezione e consistono in lesioni di tipo singolo, raggruppato, piane, rilevate ma quasi mai queste provocano dolore.

I tumori che si originano in seguito a mutazioni provocate dal papillomavirus, assumono le caratteristiche specifiche di quel tipo di tumore, in funzione della zona di insorgenza.

Trasmissione e cura

Il Papillomavirus si trasmette per via sessuale, più frequentemente vaginale e anale; da notare che l’infezione anale può avvenire anche a seguito di rapporti vaginali per contiguità delle due aree e per facilità di contatto anche senza penetrazione.

Il pericolo principale è lo sviluppo di tumori e a questo proposito occorre evidenziare un dato statistico inequivocabile: gli omosessuali e i bisessuali hanno una probabilità di sviluppo di tumori anali e del colon retto 17 volte superiori agli eterosessuali.

Non esistono cure contro il Papillomavirus ma esiste un vaccino che si mostra più attivo, prevenendo soprattutto lo sviluppo di tumori, se inoculato prima dell’inizio della vita sessuale attiva.

I condilomi possono essere escissi con intervento chirurgico o con altre tecniche ma è opportuno che vengano inviati ad analizzare per determinare il livello di trasformazione cellulare.

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