Embolia polmonare: sintomi, cause, terapia e conseguenze

Oggi affrontiamo il tema di una patologia grave dalle conseguenze altrettanto gravi, compreso il forte rischio di perdere la vita. L’Embolia Polmonare raramente dà preavvisi se non un’altra patologia di carattere circolatorio periferico ma anche questo non è sempre detto che sia.

Cosa è l’Embolia Polmonare

Si può bene immaginare cosa accade ai tessuti di qualsiasi punto del corpo se il sangue smette di arrivare: le cellule vanno in crisi, non ricevendo ossigeno e nutrimento smettono di funzionare e se la situazione permane la loro morte è inevitabile.

Ciascuna cellula ha una sua funzione specifica in funzione dell’organo a cui appartiene e tutte insieme costituiscono la funzione più in generale dell’organo.

L’Embolia Polmonare è l’interruzione della circolazione sanguigna in una o più arterie che irrorano il tessuto polmonare, una patologia causata dall’ostruzione causata da un trombo che blocca il flusso sanguigno.

Evidentemente i polmoni andranno in sofferenza ma l’entità dipende da quale arteria si è bloccata, sarà di minore entità se il problema riguarda una piccola arteria, decisamente più drammatico se l’arteria è maggiormente importante.

Cause dell’Embolia Polmonare

E’ già chiaro a questo punto che la causa dell’embolia polmonare è un trombo che, entrato in circolazione sanguigna, va a bloccarsi nel lume di un’arteria che irrora il polmone bloccando il flusso.

Spesso i trombi che sono causa di Embolia Polmonare originano dalle gambe e consistono in coaguli do sangue che dalle arterie e vene degli arti inferiori (o di altre parti del corpo, naturalmente) si mobilizzano ed entrano nel circolo più generale.

Non sempre si tratta di coaguli di sangue anche se la prevalenza è assoluta: in alcuni casi l’embolo è dovuto a :

  • Grassi provenienti da un osso fratturato, in particolare da ossa lunghe
  • Bolle gassose
  • Masse di tessuto tumorale entrate in circolo.

Quasi sempre, comunque, l’Embolia Polmonare dipende da trombosi profonde soprattutto degli arti e in questo senso è importantissimo curare con molta attenzione gli episodi trombotici soprattutto delle gambe al fine di diminuire al massimo la possibilità di insorgenza di Embolia Polmonare.

Sintomi

Il sintomo principale dell’Embolia Polmonare è l’insorgenza improvvisa e senza motivo apparente di notevoli difficoltà respiratorie a cui si associa un dolore al petto che peggiora con la respirazione.

Quasi sempre per non dire nella totalità dei casi si presenta improvvisamente una tosse secca, talvolta anche associata ad espettorazione di sangue franco o in tracce.

L’Embolia Polmonare è una patologia ad insorgenza improvvisa, senza alcun preavviso, che si presenta in persone apparentemente sane e senza alcun problema precedente se non , spesso, appunto una trombosi agli arti inferiori.

Fattori di rischio

La trombosi profonda agli arti sopravviene con maggiore facilità negli stati di immobilità protratta ma anche a seguito di interventi chirurgici.

Anche l’immobilità conseguente a viaggi lunghi può essere causa di trombosi profonda e conseguentemente rappresentare un fattore di rischio per Embolia Polmonare.

Anche l’età rappresenta un fattore di rischio, raddoppiando ogni 10 anni successivi ai 60. Il motivo è una minore mobilità delle persone anziane ma anche difetti delle valvole che provocano ristagni sanguigni e quindi la formazione di coaguli.

Sempre negli anziani sono frequenti i casi di disidratazione e anche questo è un fattore di rischio.

Molte malattie possono costituire un fattore di rischio di insorgenza di trombi, quindi di embolia polmonare, come in generale i tumori, vasculiti, infortuni muscolari che generano versamenti ematici, ipertensione e malattie cardiache, chemioterapia e radioterapia.

La cura dell’Embolia Polmonare

La cura consiste soprattutto nella somministrazione di farmaci antitrombotici e anticoagulanti ma talvolta questo non è sufficiente e occorre intervenire chirurgicamente in tempi rapidi per la rimozione del trombo dopo averlo precisamente localizzato con indagini diagnostiche radiologiche o con Risonanza Magnetica.

Indispensabile sempre cercare di sopperire alla ridotta capacità respiratoria con la somministrazione di Ossigeno.

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