La Dislessia cos’è?

By | 23 Gennaio 2019

In molti ne avranno sentito parlare di dislessia ma di che cosa si tratti esattamente resta un interrogativo per tanti. Si tratta, in realtà, non di una malattia ma di un problema che può avere anche una certa rilevanza in quanto ostacolo al corretto iter di apprendimento dei bambini. Chi è colpito da dislessia non presenta quasi mai deficit intellettivi, si tratta di bambini intelligenti al pari degli altri, né si evidenziano problemi neurologici e sensoriali e nella quasi totalità dei casi si tratta di bambino inseriti in contesti familiari, sociali e culturali assolutamente adeguati ma nonostante tutto questo si realizzano nel bambino difficoltà di apprendimento soprattutto legate alla lettura e conseguentemente a ciò difficoltà nello studio e rendimenti scolastici in un certo senso problematici, non riuscendo a raggiungere, nonostante l’impegno, i risultati dei compagni di scuola. Questo si può comprendere facilmente considerando che la corretta lettura di un testo consente un migliore apprendimento dei concetti: se non si riesce a leggere, nonostante normali capacità di apprendimento a livello intellettuale, l’apprendimento stesso risulterà carente in certi gradi.

Il nome del disagio di cui trattiamo deriva dal Greco che letteralmente tradotto significa “difficoltà con le parole”  e si stima colpisca circa il 7% della popolazione ma alcuni ritengono che tale percentuale sia stimata al ribasso e che, in realtà, si debba considerare pari almeno al 10%. Certamente più colpiti sono i bambini ma molti casi, in realtà, si riscontrano anche in età adulta, meno evidenziati per via della distanza dal periodo scolastico ma comunque diagnosticabili. I bambini dislessici hanno un desiderio di apprendimento pari ai loro coetanei, si può dire che sono bambini in tutto e per tutto identici come caratteristiche scolastiche e sociali ai loro compagni ma con una difficoltà in più rispetto alle parole.

Come capire se si ha la dislessia

I bambini dislessici possono presentare il loro problema in diversi gradi, tra i più lievi, difficili da diagnosticare in quanto si può semplicemente trattare in una condizione che spesso viene definita come una scarsa predisposizione allo studio, traendo anche in errore professionisti ampiamente qualificati come tanti insegnanti nelle nostre scuole che non si avvedono, nonostante l’esperienza e la preparazione, del reale problema esistente. In genere la Dislessia si manifesta con diversi segnali come difficoltà nella pronuncia di parole, difficoltà nella scrittura a mano, nella lettura veloce, nella comprensione di ciò che si è letto, il tutto scatenato spesso da fattori ambientali da una base di predisposizione genetica.

Un bambino dislessico ha certamente la possibilità di migliorare e riuscire a leggere abbastanza correntemente solo se il problema viene riconosciuto in quanto tale e se viene supportato da adeguate figure professionali in grado di intervenire e superare il problema, talvolta quasi totalmente, spesso anche solo parzialmente ma in maniera sufficiente a portare il bambino e rendimenti vicini agli standard scolastici attesi. La cosa più importante è l’intervento quanto più precoce possibile.

Come detto, la scienza non è ancora in grado di determinare le cause della dislessia ma la certezza assoluta è che non è in discussione l’intelligenza della persona mentre è abbastanza accertato che la presenza di un genitore dislessico sia fattore predisponente al disturbo per predisposizione genetica. Esistono fattori predisponenti alla dislessia che le varie indagini mediche hanno evidenziato:

  • un disturbo del linguaggio nella prima infanzia
  • Storie genitoriali di abuso di alcool e sostanze stupefacenti
  • Sottoposizione ad anestesie nei primi 4 anni di vita
  • Familiarità

Nell’età prescolare deve essere elemento di attenzione la comparsa di difficoltà del linguaggio rispetto alla media dei coetanei ma anche la difficoltà di pronuncia di alcune lettere o suoni. In età scolare i bambini dislessici, soprattutto di grado lieve, riescono a leggere e scrivere ma con evidenti difficoltà in più rispetto ai compagni e con frequenti errori sui dittonghi o ripetizione di sillabe della parola. I bambini dislessici spesso sviluppano notevolmente altre capacità in ambito creativo e del Problem Solving. Il trattamento dei bambini dislessici deve vedere un intervento multi disciplinare serio e attento attraverso i quali si possono ottenere con il tempo ottimi risultati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 + 2 =