Differenza tra marijuana legale e illegale

By | 8 Gennaio 2019

In Italia già da qualche tempo è possibile coltivare e produrre marijuana su vasta scala a livello agricolo, ovvero nei campi, così come l’erba si può coltivare e far crescere anche a casa, ad esempio in un vaso. A determinate condizioni, infatti, attualmente la legge permette in Italia di coltivare la marijuana in casa, ma a patto che si tratti di erba legale. Di conseguenza, specie a favore di chi è interessato al consumo di cannabis come prodotto da combustione, è bene fare chiarezza su quella che è la differenza tra canapa legale e illegale, e quindi quando non si rischia nulla e quando, invece, può prefigurarsi un reato con ricadute ed implicazioni anche di natura penale.

Nel dettaglio, se l’erba acquistata o coltivata in vaso ha un valore del Thc inferiore al limite massimo di legge, allora si è in possesso di canapa legale e non si corre alcun rischio, mentre al di sopra dei limiti di Thc la canapa è illegale e può scattare, di conseguenza, la perseguibilità ai sensi di legge. La differenza tra canapa legale e illegale, inoltre, è strettamente legata anche agli effetti nel momento in cui viene fumata. E questo perché l’erba legale genera solo un senso di rilassatezza, mentre quella illegale, in ragione della presenza di una maggiore concentrazione di Thc, che è la sostanza psicoattiva, produce l’effetto psicotropo tipico di una droga leggera.

La canapa legale e quella illegale non è distinguibile alla vista, ragion per cui per non correre rischi è bene acquistare la cosiddetta erba che non sballa accedendo sempre e solo ai canali di vendita autorizzati e specializzati sul web e presso i negozi fisici. Solo in questo modo, infatti, è possibile avere la certezza di comprare canapa legale in quanto certificata e con un contenuto di Thc non superiore ai limiti imposti attualmente dalla legislazione italiana.

Lo stesso dicasi, per la coltivazione in vaso, per l’acquisto dei semi di erba legale, ovvero di canapa sativa che, tra l’altro, sono disponibili in commercio in tante varietà. Per i semi o per l’erba legale acquistata, inoltre, si raccomanda di conservare sempre la ricevuta d’acquisto e la confezione in modo tale che il tutto venga esibito alle forze dell’ordine in caso di controlli. Piantare i semi di cannabis light è infatti previsto dalla legge, e non si incorre in nessuna sanzione, ma conservando i documenti d’acquisto è possibile in ogni momento andare a dimostrare l’appartenenza della canapa ad un tipo di marijuana legale.

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