Il trend del cbd online: cosa lo ha provocato e come si è evoluto

By | 21 Novembre 2020
trend cbd

Chi negli ultimi mesi non ha passato il tempo sconnesso dal mondo, ha sentito sicuramente parlare del trend della cannabis light online. Se vuoi scoprire come sono cambiati con il 2020 i numeri di questo business ma soprattutto perché, non ti resta che seguirci nelle prossime righe di questo articolo.

Cannabis light online: alla radice di un trend

A inizio 2020, la filiera della cannabis light in Italia, regolamentata dalla Legge 242/2016, testo normativo entrato in vigore nel gennaio dell’anno successivo, era caratterizzata da un volume d’affari di circa 150 milioni di euro (cifra che, secondo diverse stime, avrebbe potuto raggiungere vette pari a 400/500 milioni annui).

Con l’avvento dell’emergenza sanitaria, situazione inedita sia per i business, sia per le singole persone, è cambiato tutto. Diversi e-commerce, infatti, hanno visto il ‘peso’ economico medio del carrello aumentare notevolmente da un giorno con l’altro.

A cosa sono da ricondurre questi numeri? Senza dubbio alla possibilità di trovare nella cannabis una valida alleata contro lo stress, condizione che si è acuita notevolmente con lo scoppio dell’emergenza sanitaria.

In particolare, al centro dell’attenzione sono finite le proprietà rilassante dell’olio di CBD o cannabidiolo. Principio attivo più famoso dopo il THC ma privo di effetti psicoattivi, il cannabidiolo ha ripercussioni sulla salute che sono ancora al centro dell’attenzione scientifica. La sua capacità di favorire una sensazione di rilassamento speciale e di combattere l’insonnia in maniera naturale è comprovata e, come già detto, ha rappresentato un fattore cruciale per il successo del prodotto.

La nuova fase degli e-commerce di cannabis light legale – la filiera in generale è sostenuta dal lavoro di 10mila persone – ha visto diversi imprenditori dare un volto più agile al proprio business, dando vita a dei servizi di delivery dedicati e ottimizzando il customer care social.

L’emergere di nuove esigenze di mercato

La pandemia e l’emergenza sanitaria ad essa legata hanno cambiato le caratteristiche dei consumatori che, rispetto alle peculiarità di fine 2019, presentano atteggiamenti nuovi come la paura del futuro e la consapevolezza che le proprie azioni hanno un impatto importante sull’ambiente.

Questo ha portato, assieme alle prescrizioni normative, all’emergere di nuove esigenze di mercato. Una delle più rilevanti è senza dubbio quella delle mascherine protettive, dispositivi di protezione individuale disponibili in fibra di canapa.

Questa scelta, come già detto, è estremamente vantaggiosa per l’ambiente. Facendo un confronto con il cotone, è possibile ricordare che la canapa richiede circa la metà d’acqua per la produzione di 1 kg di fibra vegetale. Inoltre, la canapa è in grado di garantire il 200% di resa in più per singolo ettaro di terreno.

Da non dimenticare è poi il fatto di non richiedere pesticidi per crescere, il che è un vantaggio non solo per l’ambiente, ma anche per la salute dei consumatori.

Il futuro

Nonostante oggettive difficoltà – come per esempio il decreto, poi cancellato, che avrebbe portato all’inclusione del CBD nel novero delle sostanze stupefacenti a partire dal 30 ottobre 2020 – le prospettive per il mercato della cannabis light online sono promettenti.

In un contesto che ha visto crescere tantissimo il numero di utenti che acquistano online – molti di loro hanno affermato che continueranno a farlo anche a emergenza conclusa – e con la già citata consapevolezza dell’importanza di essere sostenibili in quanto ogni nostra azione può avere ripercussioni importanti sul futuro, l’attenzione nei confronti di questa pianta portentosa e dei prodotti da essa derivati non potrà che crescere.