Cosa sono PIC e PAC negli investimenti?

I Fondi Comuni sono ritenuti, ad oggi, il migliore investimento possibile in termini di bilanciamento tra rendimento e rischio. Ci sono diversi fondi comuni su cui investire che si differenziano per la loro composizione che porta a maggiori rendimenti attesi con maggiori rischi oppure meno rischi ma anche minore rendimento.

Come chi conosce già qualcosa del campo finanziario, si comprende come i Fondi Comuni che hanno la caratteristica di una differenziazione nell’investimento, possono presentare una maggiore o minore presenza nel portafoglio di una componente azionaria che è indirizzata al maggior rendimento con maggiore rischio mentre altri fondi sono più focalizzati verso un investimento obbligazionario pur sempre nell’ambito di una differenziazione nell’investimento.

Ciascuno sceglie il Fondo Comune che maggiormente si addice alla propria propensione al rischio ma esistono, sempre nell’ambito di questi Fondi, due modi di investire: il PIC e il PAC.

Il PIC è acronimo di Piano di investimento di capitale e presuppone che l’investimento avvenga con il versamento del capitale da investire in un’unica soluzione; il PAC, invece, Piano di accumulo di capitale, prevede che il capitale investito venga versato tramite versamenti periodici nel tempo. Esiste anche la possibilità mista, integrata tra i due modi, quindi chi investe si pone l’interrogativo rispetto a quale delle due modalità conviene scegliere.

Si innesta su questo il problema tempo, ovvero il momento migliore per investire; investire a mercati al minimo può portare a buoni rendimenti mentre investire presi dall’euforia dei mercati può essere anche un buon momento per realizzare parecchio, approfittando delle opportunità positive dei mercati in quel dato momento ma espone anche a pesanti rischi di notevoli perdite.

In realtà identificare il momento migliore per investire, il Timing Market, è veramente molto difficile ma la cosa importante è non farsi mi prendere da rimorsi del tipo “se avessi investito invece di essere così prudente” perché la decisione più giusta è quella che si prende nel momento, nessuno ha la sfera di cristallo, nemmeno i grandi della finanza mondiale, quindi investi come ti dice la tua testa e basta.

I vantaggi del PAC

I Piani di accumulo di capitale (PAC) prevedono, quindi un investimento “a rate”. La quota mensile versata va a costituire un capitale graduale che nel frattempo viene comunque investito. Proprio la progressività di costituzione del capitale rende i PAC adatti ad investimenti di lungo termine.

Il vantaggio è che questa modalità di investimento la rende accessibile anche a chi non ha una significativa disponibilità immediata, si può realizzare un investimento anche con soli 5 Euro per volta ma la cosa importante è perseverare, accumulare progressivamente e non perdere di vista l’orizzonte temporale prefissato.

Il PAC consente anche una notevole flessibilità: in qualunque momento è possibile variare la rata, disinvestire, sospendere i versamenti per riprenderli in futuro oppure sospendere i versamenti e lasciare in investimento il capitale accumulato fino a quel momento, insomma, l’investitore gode di notevole libertà e questo rappresenta anche una tranquillità per l’investitore che non si sente pressato da vincoli, obblighi che può temere di non riuscire più a mantenere ad un certo punto.

Inoltre, eventuali ribassi del mercato che incidono negativamente sull’investimento hanno un impatto inferiore sullo stesso e sull’emotività dell’investitore.

I vantaggi del PIC

Investire nell’immediato l’intero capitale consente maggiori risultati in termini di rendimento immediato e poi progressivo grazie agli interessi composti, se l’investimento viene mantenuto su un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

Se per i PAC il timing market è ininfluente, per il PIC ha invece notevole importanza perché investire un capitale intero nel momento più propizio può portare a risultati rapidi e decisamente più interessanti. Investendo ai minimi di mercato può consentire di approfittare al massimo dei successivi incrementi mentre un investimento fatto in euforia dei mercati può essere parecchio utile sfruttando l’onda di rialzo ma anche porta al rischio di riuscire a sfruttare minimamente i rialzi ed esporsi al rischio di pesanti e repentini ribassi.

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