Come funziona la riscossione di un assegno bancario

By | 23 Novembre 2020
assegno

Uno dei più importanti metodi di pagamento che viene utilizzato attualmente è rappresentato dall’assegno bancario. Spesso gli assegni vengono utilizzati anche per fare degli acquisti, specialmente quando questi comportano importi molto elevati da spendere. Ma come funziona un assegno bancario e quali sono le sue principali caratteristiche? Da questo punto di vista bisogna essere molto preparati, anche perché oggi sembra che proprio non si possa fare a meno di emettere degli assegni in molte occasioni. Bisogna saperne tutti i dettagli e le specificità, anche per sapersi destreggiare abbastanza bene quando si riceve un assegno bancario. Andiamo a scoprire di più.

Qual è il meccanismo di funzionamento di un assegno

Molti si chiedono come compilare un assegno. È questa infatti un’operazione piuttosto delicata che implica il rendere alcune informazioni precise. Ma per compilare un assegno in maniera esatta bisogna anche riuscire a capire quale sia il meccanismo di funzionamento di un assegno bancario.

Coloro che detengono un conto corrente aperto presso un istituto di credito possono richiedere l’emissione di un libretto di assegni. Nel meccanismo di funzionamento di un assegno bancario sono coinvolti tre soggetti.

Il primo è il traente, che è il soggetto che emette l’assegno. Il secondo è il trattario, che è costituito dalla banca presso la quale è aperto il conto corrente. Il terzo soggetto implicato nel funzionamento è il beneficiario, che è colui che riceve il pagamento.

A differenza di altri metodi di pagamento, quello basato sull’assegno bancario è molto più sicuro e molto più tracciabile. Ecco perché molti lo preferiscono anche all’uso del denaro contante.

Come girare un assegno

Esiste anche la possibilità di girare un assegno bancario libero dal beneficiario a vantaggio di altri soggetti. Per fare questo bisogna porre una firma nella parte posteriore dell’assegno stesso.

Con questa firma il titolo di credito viene consegnato nelle mani di un altro beneficiario. A differenza di quanto pensano alcuni, un assegno può essere girato anche più di una volta. È molto importante che ogni beneficiario garantisca la disponibilità dell’importo sul conto corrente.

Quando si parla di assegno scoperto e di assegno sbarrato e spillato

Un assegno si definisce scoperto quando il soggetto che ha rilasciato l’assegno non ha sul suo conto corrente l’importo sufficiente per fare in modo che il beneficiario possa ricevere la somma di denaro che gli spetta.

È da specificare che l’istituto di credito non è responsabile di un assegno scoperto. Quindi, se ti trovi nelle mani un assegno di questo genere, non puoi rivolgerti alla banca, perché l’istituto di credito non è tenuto a far fronte con delle proprie risorse a questo pagamento che rimane insoluto.

In genere, quando si è in presenza di un assegno scoperto, il beneficiario può rivalersi sugli altri giranti precedenti, per vedere pagato l’importo che gli spetta.

Un assegno può essere definito anche sbarrato. Questo si ha quando è contrassegnato da due linee che sbarrano l’assegno. In questo modo la banca appone un contrassegno per riconoscere l’assegno che può essere riscosso soltanto da un correntista della banca. Quindi un altro soggetto non può riscuotere l’incasso a suo vantaggio.

Altre volte l’assegno viene definito spillato. È un assegno spillato quello che presenta un angolo tagliato, più dettagliatamente l’angolo superiore sinistro. Questo taglio viene effettuato quando si vuole bloccare la circolazione dell’assegno stesso, o perché l’importo viene incassato dal beneficiario o in altri casi particolari, quando, per esempio, un assegno può venire riconosciuto come rubato.

Da ricordare che gli assegni bancari devono essere riscossi entro otto giorni, se il Comune di emissione corrisponde a quello in cui l’importo viene riscosso. Possono essere riscossi entro quindici giorni se sono emessi in altri Comuni.