I caricatori forestali: caratteristiche e campi di utilizzo

By | 9 Gennaio 2019

Il settore forestale è un business globale, il quale richiede un’elevata produttività ogni giorno. Conoscerne le caratteristiche è molto importante, oltre che per studiarne la relativa attività, anche per riuscire a capire l’utilizzo dei macchinari talvolta affiancati dagli appositi caricatori.

La figura dell’operatore forestale

L’operatore forestale si occupa di effettuare  interventi di abbattimento, sramatura, allestimento, depezzatura, atterramento ed esbosco di conifere e latifoglie, oltre che di piante di piccole e grandi dimensioni, versanti in ogni tipo di situazione, riservando una particolare attenzione a tutto ciò che concerne il complesso macchina-operatore e la sicurezza.
Egli, poi, conosce la funzione e l’impiego dei principali attrezzi forestali di pertinenza, i principi della gestione del bosco e capisce lo scopo degli interventi selviculturali. Inoltre è in grado di applicare le nozioni di ergonomia nell’ambito del lavoro con la motosega e con gli attrezzi forestali di sua competenza sempre nell’osservazione di norme di comportamento sicuro. Ha una solida conoscenza dei dispositivi di protezione atti a prevenire gli infortuni nonché del bisogno di rispettare le direttive trasmesse dal caposquadra o dai responsabili. È dotato, poi, di una forte capacità di collaborare in un gruppo di lavoro operante in un cantiere (ovviamente, sempre facendo riferimento al caposquadra o ad un responsabile).

Come scegliere una macchina forestale

Al fine di scegliere la macchina forestale ideale, occorre innanzitutto individuare con quali tipi di tronchi, ad esempio, si andrà a lavorare. Infatti, trasportare legname dalla foresta risulta essere molto impegnativo e, pertanto, è utile scegliere il macchinario giusto in modo efficiente ed accurato.

È importante in tal senso, quindi, scegliere:

  • Tipo di braccio appropriato: vi sono quelli ad S, parzialmente ripiegati, e a Z, i quali si ripiegano in modo più compatto potendo essere azionati senza rimuovere la pinza.
  • Capacità della gru: in genere, essa varia tra le 6 e le 26 tonnellate.
  • Accessorio corretto: che esso sia una benna, un polipo od una tra le pinze forestali più adeguate alla tipologia di lavoro.

Ancora più importante è assicurarsi di rispettare tutte le norme in fatto di protezione e sicurezza. E’ bene considerare come funzionalità ed accessori non solo possano aumentare le proprie prestazioni, ma possano garantire il rispetto di questo tipo di regole: ad esempio, può essere utile assicurarsi che la propria gru sia costruita per durare essendo caratterizzata da un acciaio robusto, da pezzi che non necessitino di sostituzioni frequenti e da una garanzia che offra una copertura globale.

I caricatori forestali: le tipologie

I caricatori forestali si dividono in 3 tipologie principali, cioè:

  • Staffati: nel caso in cui le siano fissati al trattore mediante una staffatura fissa. In genere, sono smontati anche i bracci del sollevatore dal momento che la macchina occupa l’intero spazio retrostante. Si tratta dei caricatori più forti che hanno il pregio di dare meno problemi. L’unica pecca, però, risulta essere costituita dal trattore che resta limitato ai lavori con caricatore e rimorchio.
  • Da rimorchio: quando si è di fronte ai modelli più piccoli. In questo casi, infatti, le stesse macchine sono utilizzate come caricatori portatili essendo, in particolare, montate direttamente sul rimorchio. La scomodità di questa tipologia di caricatori è, ovviamente, quella di doversi portare necessariamente dietro il rimorchio anche nel momento in cui si ha l’esigenza di utilizzare solo il caricatore.
  • Portati: quelli di dimensioni ridotte, i quali sono portati in prossimità del sollevatore del trattore. Essi risultano essere molto meno forti e stabili. Tuttavia, a volte, si procede all’aggiunta di un paio di staffature, ma non ai livelli degli autentici staffati. Questi caricatori forestali economici hanno anche la peculiarità di essere veloci da sganciare, lasciando il trattore completamente libero per lavorare con altri attrezzi.

Caratteristiche dei caricatori forestali

In quello che è, ormai, diventato un contesto commerciale e produttivo sempre più esigente, è fondamentale scegliere gli strumenti giusti.
I caricatori forestali, nello specifico, devono essere caratterizzati dalla capacità di fornire agli acquirenti di svolgere al meglio i lavori più difficili con uno sforzo minimo.
Inoltre, deve essere consentito all’operatore di trascinare, raccogliere e spostare tronchi e rami in maniera rapida e sicura con attrezzi che presentino una grande precisione operativa e una lunga durata nel tempo.
Non è un segreto, poi, che gli attrezzi agricoli da collegare ai trattori o alle trattrici siano particolarmente pesanti. Per questo motivo, si propende sempre per caricatori capaci di agganciarsi senza modificare né penalizzare le qualità delle macchine agricole.

Accessori per caricatori forestali

Gli accessori per caricatori forestali non sono altro che attrezzature polivalenti che hanno fondamentalmente lo scopo di sollevare o movimentare materiali di diversa forma e natura. Essi risultano essere installati in macchine operatrici destinate ad essere utilizzate in aziende operanti in diversi settori: da quello edile a quello agricolo, da quello dei rifiuti a quello forestale.
In base al loro utilizzo, poi, possono presentare varie forme e dimensioni al fine di consentire l’impiego del caricatore in molteplici campi di applicazione.
In particolare, possono consistere in:

  • Pinze idrauliche forestali: usate in via principale per spostare tronchi che, inoltre, diventano la soluzione ideale anche per movimentare tubi, pali e altri oggetti a forma di cannello. In più, si tratta di un accessorio in grado di trasportare altri tipi di materiali come, ad esempio, il legno e i rifiuti generici.
  • Benne bivalve: contraddistinte da una marcata resistenza essendo impiegate per lo più nella movimentazione di legname, rifiuti vari, rottami, ma anche cereali, pietre, sabbia e altro.
  • Forche: finalizzate alle aziende agricole al fine di trasportare fieno, letale e materiale di compostaggio. Risultano essere utilizzate anche per riciclare rifiuti di generi differenti oltre che per sollevare pallet nelle aziende.

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