Come sanificare un ufficio

By | 17 Dicembre 2020
sanificazione

L’emergenza sanitaria del SARS-CoV-2 ha messo in primo piano la necessità, con lo scopo di prevenzione del contagio, di sanificare numerosi ambienti. Se ti stai chiedendo, per esempio, quali siano le procedure necessarie alla sanificazione di un ufficio, nelle prossime righe puoi trovare diverse preziose informazioni in merito.

Sanificazione uffici: cosa fare

La sanificazione degli uffici è una procedura che deve essere gestita da personale specializzato, professionisti che partono dedicandosi inizialmente alla pulizia dei locali, che dovrebbe essere effettuata con prodotti a base alcolica. In questo modo si evita, in sede di disinfezione e successiva sanificazione, che la polvere rappresenti un ostacolo.

Dopo la pulizia, come già detto, si procede alla sanificazione. Se la prima procedura ha come obiettivo la riduzione dello sporco visibile, la seconda, invece, prevede la riduzione considerevole della carica patogena di batteri, virus e altri agenti contaminanti.

Quali prodotti utilizzare?

La sanificazione degli uffici si contraddistingue per dettagli che dipendono fortemente dalla natura dell’attività e dall’ampiezza degli spazi. Per questo motivo, a prescindere che si parli del lavoro di un’impresa di pulizie a Roma o di realtà attive in altre città, non è possibile dare indicazioni scolpite nella pietra per quanto riguarda i prodotti migliori da utilizzare.

A seconda della situazione, si può utilizzare un prodotto a base di etanolo, ma anche soluzioni che contengono ipoclorito di sodio o perossido di idrogeno. Per quanto riguarda la concentrazione, tutto dipende dalla tipologia della superficie da sanificare (materiali ed estensione). Concentrandosi un attimo sull’ipoclorito di sodio, considerato il non plus ultra per decontaminare le superfici, è bene specificare che, in alcuni casi, può rivelarsi potenzialmente dannoso per l’integrità delle superfici stesse. In questi frangenti, si può utilizzare etanolo al 70% e un detergente neutro.

Quali superfici bisogna sanificare?

A questo punto, è naturale chiedersi quali siano le superfici da sanificare in un ufficio. Nel momento in cui ci si pone questa domanda, la prima immagine che viene in mente è indubbiamente quella dei pavimenti.

Attenzione: sono importanti da sanificare, ma non le sole. Da non dimenticare sono anche le maniglie delle porte, i davanzali delle finestre, le eventuali macchinette che distribuiscono cibi e bevande. Fondamentale è specificare che, nel corso dell’utilizzo dei prodotti sopra ricordare, è opportuno areare i locali aprendo le finestre o attivando sistemi di ricambio dell’aria.

Il personale deve indossare appositi DPI?

Il personale che si occupa della sanificazione degli uffici deve indossare gli appositi dispositivi di protezione individuale. Gli esperti del Ministero della Salute hanno raccomandato, diversi mesi fa ormai, di ricorrere alle mascherine FFP2 o FFP3. Fondamentali sono anche i guanti e i camici monouso.

Conclusioni

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei dettagli da prendere in considerazione nel momento in cui si sanifica un ufficio. Fondamentale quando si conduce questa operazione è concentrarsi anche sui tessili. Come vanno trattati? Le tende e gli asciugamani, giusto per fare due tra i tanti esempi possibili, dovrebbero essere lavati a 90°C. Nel caso in cui si dovesse procedere al lavaggio a temperature più basse, è essenziale l’utilizzo di candeggina.

Cosa dire in merito ai costi? Che pure in questo caso non è possibile fornire riferimenti univoci. Giusto per fare un esempio, vediamo qualche prezzo di massima per la sanificazione con ozono, soluzione considerata tra le migliori anche perché in grado di rendere gli ambienti salubri per chi soffre di allergie respiratorie. Presupponendo uno spazio dalla metratura massima pari a 50 metri quadri, bisogna mettersi nell’ottica di un prezzo medio compreso tra i 70 e i 120/130 euro. Per quanto riguarda il singolo metro quadro, si deve considerare un prezzo compreso tra 1,5 e 1,8 euro.