Cappa cucina, ecco quali elementi considerare nella scelta

By | 23 Dicembre 2019
Cappa cucina

Nel momento in cui si deve cambiare la cappa della cucina oppure prenderne una nuova, ci sono vari elementi che devono essere valutati con attenzione. L’evoluzione tecnologica ha portato le attuali cappe ad essere decisamente più efficaci, ma anche molto più silenziose in confronto a quelle di qualche anno fa.

Non solo, visto che tra le principali novità ci sono anche delle forme piuttosto particolari, con delle cappe che vengono create usando dei materiali di alta qualità, diventando anche un oggetto di design. Prima di acquistare la cappa nuova, quindi, è bene considerare anche quali performance tecniche sia in grado effettivamente di offrire.

Al giorno d’oggi, l’acquisto può avvenire non solamente nei negozi fisici, ma anche e soprattutto sul web. Ci sono numerose piattaforme che propongono delle ottime offerte per quanto riguarda le cappe: una delle più affidabili e sicure, oltre che vantaggiose, è senz’altro rappresentata da Tekworld.it, in cui si può davvero trovare non solo qualsiasi modello di cappa, ma anche ogni altro dispositivo elettronico.

Quali sono le cappe cucina più diffuse

C’è un modello che è particolarmente di tendenza sul mercato al momento ed è quello con il condotto per l’aspirazione dei fumi, che viene lasciato a vista. Interessante notare come si possa inserire senza problema in ogni punto della cucina. Per questa ragione, esistono modelli di cappa a parete, ad angolo piuttosto che ad isola.

In modo particolare nelle cappe a isola, il dispositivo viene semplicemente ancorato al soffitto, esattamente sopra il blocco in cui si cucinano i piatti, nel bel mezzo della cucina. Non dobbiamo dimenticare come ci siano svariati modelli a incasso, che presentano una forma tipicamente piatta e anche piuttosto lineare. Queste ultime vengono installate all’interno di un pensile della cucina e l’anta del relativo mobile serve proprio da copertura per il tubo che provvede all’aspirazione.

Le cappe si caratterizzano anche per poter essere a integrazione totale oppure a semincasso. Nella maggior parte dei casi possono contare sulla presenza di un frontalino che si può estrarre, in modo tale da rendere maggiore la zona in cui avviene la raccolta sia dei grassi che dei fumi.

Cappa aspirante oppure filtrante?

L’installazione di questo elemento in una cucina è fondamentale, ma anche obbligatorio nel momento in cui all’interno di tale ambiente c’è un piano cottura a gas. Bisogna optare, in questi casi, per un modello aspirante, ovvero che abbia la capacità di raccogliere il fumo e poi espellerlo esternamente, sfruttando una specifica e adeguata canna fumaria.

Solamente nel caso in cui non ci sia la possibilità di sviluppare un condotto di evacuazione, la soluzione che si può adottare è quella di sfruttare una cappa filtrante, oppure a ricircolo insieme ad una specifica canna filtrante, oppure a ricircolo o, ancora, integrata con un elettroventilatore. Tutti questi modelli si caratterizzano per non provvedere all’espulsioni esterna dell’aria che viene aspirata, ma semplicemente la sottopongono ad un processo di purificazione mediante la presenza di appositi filtri, per poi rimetterla in circolo nello stesso ambiente.

La scelta della cappa passa necessariamente da delle apposite misurazioni. La cappa deve sempre avere una larghezza pari o maggiore in confronto al piano cottura, ma non deve essere mai meno larga. Nella maggior parte dei casi, tale valore è compreso tra 60 e 120 centimetri. In realtà, però, sul mercato si possono trovare anche dei modelli decisamente più piccoli.

Il valore che varia di più, invece, è rappresentato dall’altezza, che è legata alla lunghezza del condotto legato all’evacuazione dei fumi. Nel momento in cui si deve scegliere la cappa migliore per le proprie esigenze è fondamentale tenere d’occhio la capacità di aspirazione del dispositivo, detta anche portata, che viene misurata in metri cubi all’ora.