Alcune curiosità sul rum

By | 25 Novembre 2020
rum

Il rum è una bevanda alcolica tra le più famose al mondo. Liquore che, non appena viene nominato, richiama immagini di luoghi esotici meravigliosi e di imprese piratesche su enormi navi che solcano i mari, questo distillato ha alle spalle secoli e secoli di storia (e, come vedremo, diverse teorie relative all’origine). Non importa che si decida di acquistare Don Papa Rum on line o di concentrarsi su altre varietà: quando si porta a casa questo piccolo gioiello, si sceglie una delizia legata a diversi aneddoti curiosi che, se si ama bere bene, è interessante scoprire. Vediamone assieme alcuni nelle prossime righe.

Il suo nome è un’abbreviazione

Il distillato che oggi è conosciuto come rum, inizialmente era stato chiamato “brandy di canna” – canna da zucchero – dai portoghesi. Nel corso degli anni, il suo nome ha subito delle modifiche. Per rendersene conto basta rammentare che, per un determinato lasso di tempo, il delizioso distillato è stato chiamato “rumbillion”. Questo termine gergale può essere tradotto con parole come “rissa”. Dal momento che era particolarmente lunga, è stato deciso di abbreviarla con “rum”, uno dei modi con cui oggi è denominato il distillato.

Perché abbiamo parlato di “uno dei modi”? Per il fatto che, nei Paesi francofoni, si utilizza l’espressione “rhum”.

La canna da zucchero è un vero e proprio mondo

Come ben si sa, la canna da zucchero è l’ingrediente principale del rum. Quando la si nomina, è necessario ricordare che si parte tagliando a la pianta alla base, sfibrandola e pressandola, con lo sopo di estrarre la componente liquida.

In questa fase è molto importante essere consapevoli del fatto che non si parla di canna da zucchero al singolare, ma di un vero e proprio mondo. Forse non tutti sanno che esistono ben 24 tipi di canna da zucchero.

Il metodo di produzione è rimasto invariato nel corso dei secoli

Nel corso del tempo, diverse filiere artigianali si sono evolute introducendo degli elementi tecnologici. Ci sono però delle eccezioni. Una di queste è il rum: nel corso dei secoli, i metodi di produzione di questo distillato non è praticamente cambiato e questo è uno dei motivi del suo successo e di un gusto che continua a incantare non appena si apre la bottiglia.

Non esiste un disciplinare per la produzione del rum

Oggi come oggi, a diversi secoli dalla sua nascita e dal suo arrivo nel Vecchio Continente, non esiste un disciplinare specifico per la produzione del rum.

Uno dei primi nomi del distillato era legato ai postumi della sbornia

Tornando un attimo ai nomi, facciamo presente che, per un determinato lasso di tempo, il rum è stato chiamato “kill devil”. Si tratta di un nome diffuso nelle colonie inglesi e legato a filo doppio alla tendenza, tipica di questo distillato, di causare fastidiosi postumi a seguito della sbornia.

L’aneddoto sulla morte dell’ammiraglio Nelson

Il rum è legato al nome di tantissimi personaggi storici. Tra questi compare l’ammiraglio Horatio Nelson il cui corpo, a seguito del decesso nella battaglia di Trafalgar, venne conservato in una cassa di rum durante il viaggio di ritorno in patria.

La teoria sull’origine

Secondo alcuni esperti, la storia del rum non avrebbe avuto inizio nei Paesi caraibici, ma in tutt’altra parte del mondo. Dove di preciso? In Pakistan. L’antenato del distillato che, con i suoi colori caldi e il suo sapore inconfondibile conquista tutti al primo assaggio, sarebbe stato un liquido corroborante somministrato, attraverso un alambicco speciale, ai soldati pronti a scendere in battaglia.