Opere e iniziative

Opere e iniziative

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Per dotare di nuove infrastrutture l’Italia in occasione della grande festa del 2011 il Comitato dei Ministri ha predisposto un importante piano di opere pubbliche di rilevanza nazionale.
Gli interventi - individuati dall’Unità Tecnica di Missione d’intesa con gli Enti Locali e co-finanziati da Stato, Regioni, Province e Comuni – serviranno a valorizzare i territori, la cultura e il turismo italiano.
Il piano riguarda nove città collocate su tutto il territorio italiano e altrettante infrastrutture di grande interesse: il Nuovo Palazzo del Cinema a Venezia, il Nuovo Auditorium di Firenze, l’ampliamento dell'aeroporto di Perugia, il Parco Dora di Torino, il restauro del Broletto di Novara, il completamento del Parco del Ponente Ligure ad Imperia, la ristrutturazione del Museo Nazionale di Reggio Calabria, il Nuovo Auditorium di Isernia, la ristrutturazione del Teatro San Carlo di Napoli.
I cantieri delle opere sono avviati e si chiuderanno entro il 2011.

Tutte le informazioni sul sito del Governo Italiano

È previsto un significativo quadro di iniziative allocate su tutto il territorio nazionale. Tali iniziative sono accomunate dall’intento di assicurare la diffusione e la testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale proprio delle celebrazioni.
 Fulcro delle celebrazioni nazionali è una serie di progetti derivanti dal programma definito dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali d’intesa con il Comitato dei Garanti. Tra questi, spicca il progetto “Luoghi della Memoria”, che coinvolge tutto il Paese e conduce alla valorizzazione e alla promozione di luoghi e percorsi di grande valenza simbolica per la storia italiana, dal Risorgimento all’unità nazionale.
Inoltre, il programma nazionale del 2011 comprende iniziative programmate in tutte le regioni italiane, selezionate dall’Unità di Missione a partire da un bando pubblicato nel giugno del 2008. I numerosi progetti di carattere culturale, artistico, scientifico, informativo e sportiv,o sottoposti da enti e soggetti locali tramite il bando, sono stati oggetto di un’intensa attività istruttoria, d’intesa ed in raccordo con i Comuni e le regioni interessate. I progetti che ottengono l’approvazione definitiva vanno a costituire un calendario ricchissimo e diversificato, che coinvolgerà l’intera penisola e durerà per l’intero anno.

IL PIEMONTE NEL PROGRAMMA NAZIONALE

Torino e il Piemonte occupano un posto significativo nel programma delle celebrazioni nazionali. Sul territorio regionale sono infatti aperti ben due cantieri che fanno parte del piano nazionale di opere pubbliche (uno per il restauro del Broletto di Novara e uno per la realizzazione a Torino del nuovo Parco Dora), lavori che hanno comportato un investimento complessivo di 80 milioni di euro co-finanziati dal Governo Italiano e dagli enti locali.
Il Piemonte partecipa inoltre in modo rilevante al programma culturale nazionale, con importanti eventi e iniziative organizzati dal Comitato Italia 150.

Parco Dora

Il nuovo parco sarà realizzato lungo il fiume Dora, dove fino a pochi decenni fa sorgevano fabbriche e officine. L’area in cui sorgerà, la cosiddetta Spina Tre (“spina” è il nome con cui sono state definite a Torino le aree industriali abbandonate lungo i tracciati ferroviari), è stata oggetto negli ultimi anni di un forte intervento di riqualificazione, uno degli interventi più consistenti della grande metamorfosi che nell’ultimo ventennio ha cambiato il volto di Torino, da città industriale a città dell’innovazione e della passione, nuova meta di turismo, formazione e investimenti.

La Spina Tre si trova appena a nord del centro storico ed è attraversata dal fiume Dora Riparia e dalla ferrovia Torino-Milano. Una delle superfici industriali più estese della città, dove in tre secoli si sono insediate decine di fabbriche grazie alla vicinanza del fiume, inesauribile fonte energetica. Un quartiere che, pur trovandosi a pochi passi dal centro, è sempre stato percepito come un’autonoma cittadella dell’industria. Poi, intorno al 1990, le fabbriche hanno chiuso e a breve sono state demolite, lasciando il posto a nuovi edifici residenziali, attività produttive, spazi commerciali e servizi per i cittadini.

La riconversione di quest’area della città potrà dirsi finalmente conclusa quando nel 2011 inaugurerà la nuova grande area verde a cavallo del fiume: il Parco Dora. Un progetto che ha preso il via nel 1998 e che si fonda sulla convinzione che non si debbano tagliare i ponti con il passato. Il parco sarà infatti un’area verde post-industriale e conserverà la memoria delle storiche fabbriche che vi sorgevano: la Michelin, che produceva pneumatici; la Savigliano, ditta elettromeccanica; la Paracchi, che lavorava i tessuti, e la Teksid, ossia le ferriere della Fiat. Ricordo mantenuto vivo dal recupero di strutture (la torre evaporativa della Michelin, i pilastri e le vasche delle acciaierie), materiali (il cemento, l’acciaio dei pilastri dei capannoni) e percorsi (le passerelle pedonali sospese laddove i nastri scorrevano per portare l’acciaio dagli altiforni ai laminatoi). Il fulcro del nuovo parco sarà il fiume, oggi fortemente degradato a causa dello sfruttamento industriale. Il corso d’acqua sarà recuperato e restituito agli abitanti della città, diventando luogo ideale per lo sport e il relax.

La realizzazione del parco sta avvenendo per lotti, dato che interessa aree oggi separate dal fiume da strade e dislivelli. Alla fine dei lavori tutte le parti del parco saranno collegate con ponti, passerelle e rampe, costituendo un unico percorso verde di 45 ettari.

Il progetto sul sito del Governo

Broletto

Il Broletto nasce nel XIII secolo come sede delle istituzioni pubbliche cittadine del libero Comune di Novara. È una struttura articolata, composta da quattro costruzioni di epoche diverse affacciate su un cortile chiuso: il duecentesco Palazzo dell’Arengo, che ospitava le assemblee cittadine; il Palazzo del Podestà, di origine quattrocentesca; il Palazzo dei Referendari e infine il Palazzo dei Parartici, sede delle corporazioni di arti e mestieri.

Attualmente il Broletto è solo parzialmente visitabile: la corte è utilizzata come passaggio pedonale e come sede di eventi all’aperto mentre all’interno dei palazzi hanno sede il museo archeologico e la collezione della Pinacoteca cittadina della Collezione Adele e Paolo Giannoni. Il progetto di restauro e riallestimento - che riguarda i palazzi dei Paratici e del Podestà e parte del Palazzo dei Referendari - prevede che il complesso venga destinato esclusivamente alla collezione Giannoni e che il museo archeologico sia trasferito nel Castello di Novara. Le sezioni museali saranno ricavate al primo piano dell’intero complesso e al piano terra del Palazzo dei Referendari, mentre il piano terra del Palazzo dei Paratici sarà destinato a esposizioni temporanee e laboratori didattici.

L’intervento renderà finalmente fruibile nel 2011 il notevole patrimonio artistico cittadino, non ancora valorizzato per la mancanza di spazi espositivi idonei: oltre 900 opere d’arte italiana dell'Ottocento e dei primi del Novecento di quasi tutte le scuole regionali, dagli artisti piemontesi ai lombardi, ai toscani ai veneti ai napoletani.

Il progetto sul sito del Governo

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