Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Museo Nazionale del Risorgimento italiano
Per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia la prima capitale ha in programma la riapertura di storici monumenti, restaurati e riportati allo splendore originario, l’inaugurazione di nuovi allestimenti museali e grandi aree verdi. Fra le riaperture più attese c’è quella del Museo Nazionale del Risorgimento a Palazzo Carignano, completamente rinnovato per questo importante appuntamento.
Palazzo Carignano è una delle costruzioni più affascinanti e originali del barocco. Fu realizzato tra il 1679 e il 1684 da Guarino Guarini e poi ampliato nell’Ottocento, con la costruzione di una nuova facciata verso piazza Carlo Alberto. Nel Palazzo nacquero Carlo Alberto nel 1798 e Vittorio Emanuele II nel 1820. Qui si riuniva la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino, nella quale sedevano i protagonisti dell’Unità d’Italia - Cavour, D'Azeglio, Garibaldi, Balbo, Gioberti – e qui nel 1861 fu stabilita la sede del Parlamento del Regno d’Italia. Per i nuovi deputati, più numerosi di quelli del Regno di Sardegna, fu allestita nel cortile una sala provvisoria. I lavori per la costruzione di una nuova Aula per il Parlamento iniziarono nel 1864 ma nello stesso anno la capitale fu trasferita a Firenze e lo spazio, una volta concluso, non fu mai utilizzato per il suo scopo originario.
Il Palazzo ospita il Museo del Risorgimento, l’unico “nazionale” e il primo aperto in Italia su questo argomento. Il primo allestimento fu realizzato per l’Esposizione Generale Italiana del 1884, poi spostato nella Mole Antonelliana e infine, nel 1938, a Palazzo Carignano, proprio accanto all’Aula del parlamento subalpino.
Nel 2006 il Museo del Risorgimento è stato chiuso al pubblico per essere completamente riallestito in previsione del 150° dell’Unità d’Italia. L’intervento, sostenuto da Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo, ha previsto la ristrutturazione degli spazi e la ri-progettazione dell’allestimento secondo nuovi criteri espositivi, a cura di Richard Peduzzi, già Direttore dell’Accademia di Francia a Roma.
Il nuovo allestimento valorizza l’enorme patrimonio del Museo: sono esposti 2.600 oggetti, la maggior parte dei quali mai mostrati in precedenza, selezionati fra i 25.000 presenti della collezione. Oltre all’esposizione, il Museo vanta anche un prezioso patrimonio documentale, costituito da una biblioteca con l’emeroteca, dagli archivi storici e da un gabinetto iconografico.













