Centenario
1961: il Centenario
Le celebrazioni torinesi per i 100 anni dall’unità d’Italia furono il principale evento nazionale, tanto che il comitato istituito dal Governo nel 1960 si insediò a Torino e collaborò con il comitato locale, che era all’opera già dal 1956. Nella prima capitale, allora cuore produttivo del Paese, fu organizzata una grande manifestazione che si intitolò Italia 61.
Per ospitarla, un intero quartiere della città (la zona di Millefonti, lungo il Po) fu riqualificato con la costruzione di nuovi edifici, progettati dai più noti architetti italiani dell’epoca (ricordiamo su tutti Pier Luigi Nervi), e con l’innalzamento di strutture temporanee, su una superficie complessiva di oltre 600 mila metri quadrati.
L’Esposizione Internazionale del Lavoro “L’uomo al lavoro. Cento anni di sviluppo tecnico e sociale: conquiste e prospettive” fu coordinata da Giovanni Agnelli e progettata da Gio Ponti e vide la partecipazione di 19 nazioni straniere.
Lo scrittore Mario Soldati lavorò alla Mostra delle regioni italiane, che si sviluppava in 20 padiglioni affacciati sul Po. Il Cavalier Pinin Farina curò infine la mostra “Moda, Stile e Costume”, che presentava attraverso oltre 500 oggetti l’evoluzione del design italiano.
Italia 61 offriva anche altre attrazioni: il “Circarama”, innovativo sistema di proiezione brevettato da Walt Disney (una sala circolare del diametro di 32 m, in cui gli spettatori – fino a 1.000 in contemporanea - venivano circondati dalle immagini a colori di uno spettacolare documentario sull’Italia) e la Monorotaia, binario posto a sei metri di altezza su cui viaggiava un treno futuristico, divenuto in seguito l’icona della manifestazione.
Poco lontano dalla sede principale, nel palazzo di Torino Esposizioni e nel Parco del Valentino, fu allestita la mostra di floricoltura “Flor 61”, a cui parteciparono 800 espositori da 19 paesi.
Nel resto della città furono realizzati importanti restauri e interventi architettonici e organizzate altre importati iniziative, tra cui una mostra storica sull’Unità d’Italia a Palazzo Carignano e un programma di ricevimenti ufficiali e manifestazioni popolari (gare pirotecniche, feste notturne sul Po, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche).
Le mostre di Italia 61 restarono aperte dal 6 maggio al 31 ottobre furono visitate da oltre 6 milioni di persone.
Anche Roma ebbe un ruolo significativo nell’anno delle celebrazioni, soprattutto attraverso l’impiego della televisione e del cinema. Per il Centenario vennero anche realizzati, su committenza del Presidente del Consiglio, il film di Rossellini “Viva l’Italia” e numerosi documentari.













